Medicina Fisico-Riabilitativa

Trattamenti riabilitativi e fisioterapici
manuali e strumentali

Il CMR Fisios dispone per i suoi pazienti di un’ampia gamma di prestazioni per la riabilitazione e la fisioterapia a Bologna.
Una rosa di servizi altamente completa che consente il trattamento del paziente sia attraverso terapie strumentali sia con terapie manuali. Perfettamente attrezzato con ambulatori e palestra, il CMR Fisios è l’ambiente ideale per il trattamento dei disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico sia a livello ortopedico, che traumatologico e per traumi di natura sportiva.

Attrezzature moderne, apparecchiature di ultima generazione e professionalità accompagnano quotidianamente il percorso di cura dei nostri pazienti.

Prestazioni Cliniche e Strumentali
Il bendaggio funzionale per proteggere le articolazioni

Presso il CMR Fisios di Bologna si esegue il bendaggio funzionale per la cura e la prevenzione delle patologie che affliggono le articolazioni.
Il bendaggio funzionale è una tecnica che si avvale dell’impiego di varie tipologie di bende elastiche e adesivi anelastici per il contenimento parziale di un’articolazione dolorosa.

A questo tip di trattamento si ricorre sia a scopo preventivo sia con finalità curative. Nel primo caso, a scopo preventivo, le bende sostengono e guidano il movimento dell’articolazione proteggendola. Il ricorso  a questa tecnica con  il contenimento parziale impedisce eventuali movimenti scorretti e scarica l’articolazione riducendo in modo considerevole il rischio di lesioni.

Nel secondo caso, a scopo curativo, il bendaggio funzionale può sostituire, nel caso di microlesioni e microfratture, sistemi di immobilizzazione tradizionali, permettendo non solo il recupero della lesione ma riducendo, nella maggior parte dei casi, i tempi di guarigione.

È una tecnica sviluppata a partire dagli anni ’60 e nel tempo oltre a dimostrare e confermare i propri benefici, ha innovato i materiali d’impiego; le bende infatti variano a seconda delle condizioni e delle posizioni alle quali sono destinate. Si distinguono per le diverse larghezze, da 6, 8 e 10 cm e per la loro estensibilità, con tipologie elastiche solo in larghezza, altre solo in altezza, altre ancora in entrambe le direzioni.  Di più recente introduzione il cerotto anelastico.

È fondamentale precisare che in ogni caso il bendaggio funzionale è confezionato e applicato al paziente in conseguenza di una prescrizione medica.

Il bendaggio funzionale è utilizzato in diverse circostanze particolarmente in ambito sportivo. In questo contesto il taping è un particolare tipo di bendaggio confezionato esclusivamente in funzione di una prestazione sportiva e rimosso immediatamente dopo l’impegno atletico.

TENS, Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation, l’ettroterapia per inibire il dolore

Presso il CMR Fisios di Bologna si eseguono trattamenti di elettroterapia antalgica o Tens. La Tens, acronimo di Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation, è una terapia che ha come principale obiettivo quello di inibire i nervi responsabili della sensazione di dolore provata dal paziente. È dunque un trattamento antalgico che interviene sullo stato doloroso attraverso la somministrazione di impulsi elettrici.

Sono, infatti, gli impulsi elettrici ad attivare le fibre nervose coinvolte nella percezione del dolore inducendo una duplice reazione: da un lato l’inibizione della sensazione dolorosa, per la difficoltà dell’encefalo di tradurre gli impulsi che riceve,  dall’altra stimola la produzione di endorfine che amplificano l’azione antalgica.

È un trattamento terapeutico non invasivo utilmente impiegato in caso di numerose patologie: dalle lesioni sportive alle artriti, alle lombosciatalgie e per tutte le tipologie di dolore: acuto, cronico, articolare, nervoso.

L’elettroterapia antalgica TENS è spesso impiegata all’interno di percorsi di riabilitazione e fisioterapia, il trattamento prevede l’applicazione di elettrodi sulla cute in corrispondenza delle aree doloranti con la somministrazioni di brevi impulsi elettrici.

La frequenza e l’intensità dell’applicazione dipende dalle condizioni specifiche del paziente e dagli obiettivi che la terapia si propone.

Fra le tecniche elettroterapiche tradizionali la Ionoforesi è l’iniezione senza ago

Presso il CMR Fisios di Bologna si esegue, fra le tecniche elettroterapiche, la ionoforesi.

Si tratta di una tecnica utilizzata per favorire l’assorbimento del farmaco nell’area interessata da un fenomeno patologico. Applicando al paziente due elettrodi sulla cute interposti da una spugnetta, grazie  alla corrente continua, si favorisce l’assunzione del farmaco direttamente nell’area interessata, per via transcutanea; l’impiego di questa tecnica consente al farmaco di agire rapidamente a livello locale, quindi di svolgere un’azione più generale una volta immesso nel sistema linfatico.

Per queste sue caratteristiche è stata spesso definita come ” iniezione senza ago” e viene impiegata in molti campi della medicina.

In particolare la Ionoforesi è consigliata in caso di: 

  • Infiammazioni
  • Contratture
  • Stati dolorosi: artriti,  artrosi, sciatica
Caratteristiche del trattamento

La Ionoforesi impiega un generatore di corrente continua a bassa intensità che trasmette gli impulsi agli elettrodi, uno positivo e uno negativo. Il farmaco a seconda della sua polarità viene posizionato sull’elettrodo corrispondente quindi,  come accennato in precedenza, posto sulla cute in corrispondenza diretta del punto da trattare. Il secondo elettrodo viene posizionato nelle vicinanze. Il trattamento non è doloroso, di norma si avverte calore nella fase iniziale e al più un leggero pizzicore nel corso della seduta.

L’area di somministrazione viene accuratamente preparata con una detersione profonda, necessaria a rimuovere lo strato superficiale di grasso dell’epidermide potenzialmente ostativo al corretto assorbimento del medicamento.

La ionoforesi, in virtù delle sue caratteristiche, non è una tecnica applicabile su lesioni aperte, su pazienti epilettici, su portatori di pacemaker, d’impianti cardio-fibrillatori e protesi metalliche.

La laserterapia con laser YAG per contrastare i fenomeni infiammatori profondi e alleviare il dolore

Presso il CMR Fisios di Bologna si eseguono trattamenti di laserterpia con laser YAG per interventi mirati e non invasivi che sfruttano le potenzialità dei raggi laser.

La laserterapia di largo utilizzo in medicina, nel caso della fisioterapia risulta particolarmente efficace per alleviare dolori persistenti e intervenire sui fenomeni infiammatori specie nel caso di patologie dei piani più profondi a livello articolare.

È inoltre una tecnica particolarmente valida nel favorire i processi di cicatrizzazione dei tessuti connettivi e tessuti molli, dunque preziosa in presenza di lesioni muscolari che escludono la terapia chirurgica.  Schematicamente i principali effetti benefici indotti dalla terapia con il laser YAG sono la vasodilatazione, l’aumento del drenaggio linfatico e l’attivazione del microcircolo.

In ambito strettamente ortopedico la laserterapia è impiegata:

  • nei traumi generali come distorsioni, stiramenti, strappi muscolari
  • nei percorsi di riabilitazione successivi a traumi di vario genere, dall’anca al ginocchio, dalla spalla al femore
  • per le più diffuse artralgie reumatiche, quali: lombalgia, sciatalgia  ernia del disco e tendinite.

Piuttosto semplice come trattamento, la laserterapia viene eseguita posizionando la strumentazione direttamente sul distretto   interessato, con il paziente seduto o disteso a seconda delle necessità. Non reca particolare fastidio, al più viene percepito calore sulla zona interessata. Si tratta di una pratica già in uso da diversi anni che richiede professionalità preparate, capaci di equilibrare adeguatamente le sedute in relazione alle condizioni del paziente .

La magnetoterapia nel trattamento delle infiammazioni e delle patologie ossee

Presso il CMR Fisios di Bologna si eseguono trattamenti di magnetoterapia nell’ambito della cura delle infiammazioni articolari e delle patologie ossee. La terapia di basa sull’impiego di impulsi elettromagnetici a bassa frequenza in grado di intervenire sulle strutture cellulari e favorire il ripristino di una condizione fisiologica  di normalità.

L’efficacia della magnetoterapia si basa sulla capacità degli impulsi elettromagnetici di ripristinare il corretto potenziale delle membrane cellulari,  intervenendo sulla capacità di produzione dei nutrienti fondamentali, all’interno della cellula. Favorisce inoltre il corretto funzionamento della circolazione sanguigna, a vantaggio dell’ossigenzaione e del nutrimento dei tessuti.

A fronte di fenomeni infiammatori oltre a migliorare la risposta fisiologica dell’organismo ha importanti effetti antalgici.

Casi di utilizzo

La magnetoterapia viene spesso impiegata nei percorsi di cura di patologie, quali:

  • osteoporosi
  • artrosi
  • osteonecrosi
  • sindromi canalicolari, come il tunnel carpale
  • lombalgia
  • cervicalgia
  • edemi da trauma o di natura infiammatoria
  • ulcere e lesioni cutanee di difficile guarigione

Questo approccio è tuttavia sconsigliato in alcuni casi specifici, come nel caso di pazienti con pace maker o elettrostimolatori permanenti, fra i quali anche le protesi acustiche; pazienti oncologici, pazienti affetti da patologie del sangue o stati emorragici.

I trattamenti con le onde d’urto nei percorsi di cura delle patologie e traumi ortopedici

Presso il CMR Fisios di Bologna si praticano terapie con le onde d’urto per il trattamento delle patologie ortopediche.

Le onde d’urto oggetto dei trattamenti nell’ambito dei percorsi di fisioterapia e riabilitazione, sono onde acustiche ad alta energia di brevissima durata, capaci di trasferire energia ai tessuti superficiali fino a 10 cm di profondità. Nel trattamento delle patologie e traumi ortopedici l’impiego di questo tipo di approccio consente di ottenere tre effetti fondamentali:

  • stimolano l’attività metabolica dei tessuti favorendo i processi riparativi
  • inducono un aumento della vascolarizzazione e una frammentazione delle calcificazioni
  • hanno un effetto antalgico

Le sedute, piuttosto brevi, hanno una durata massima di circa 10 minuti e sono salvo rare eccezioni indolore. Al termine della seduta si possono riprendere immediatamente le normali attività quotidiane.

Molte sono le patologie sulle quali si può intervenire con questo tipo di approccio, vediamo le più frequenti:

  • calcificazioni muscolari
  • periartriti della spalla
  • tendiniti
  • speroni calcaneari
  • Stiramenti e contratture muscolari
  • tendinopatie del ginocchio
  • patologie da trauma sportivo
  • strappi muscolari
  • patologie ossee da pseudoartrosi o con ritardi di consolidamento
Con la riabilitazione in palestra percorsi terapeutici per un’adeguata mobilità articolare

Presso il CMR Fisios di Bologna i pazienti potranno seguire percorsi di riabilitazione in palestra per il ripristino delle funzionalità articolari. Lo spazio perfettamente attrezzato all’interno del Centro di Bologna consente infatti un approccio specifico per diverse tipologie di disturbo.

La riabilitazione in palestra è del resto un percorso terapeutico efficace in diverse situazioni, a partire dall’insorgere di dolori articolari conseguenti a traumi, arrecati da posture sbagliate, da contratture muscolari o da sovraccarico muscolare. Sono altresì trattamenti importanti in presenza di instabilità articolare e per tutto il percorso di recupero post chirurgico.

Di norma la riabilitazione in palestra disegna un percorso evolutivo preciso, con un progressivo aumento nell’intensità delle attività svolte fino al raggiungimento dei risultati che si ritengono ottimali in base alla condizione specifica del paziente. Ovviamente l’approccio e la tipologia di attività, dalle pratiche manuali all’utilizzo di apparecchiature specifiche, sono assolutamente relative al tipo di disturbo e alla condizione del paziente.

Terminata questa prima fase più spesso definita come riabilitazione specifica, il percorso terapeutico prevede nella maggior parte dei casi un periodo cosiddetto di mantenimento, nel corso del quale le attività svolte sono funzionali alla stabilizzazione e al mantenimento degli obiettivi raggiunti.

Molto spesso i percorsi di riabilitazione in palestra con i nostri specialisti del CMR Fisios terminano con un piccolo programma di allenamento che il paziente potrà svolgere in autonomia durante la quotidianità.

I percorsi di recupero funzionale successivi al trattamento chirurgico: la riabilitazione post-chirurgica al Fisios

Presso il CMR Fisios di Bologna i pazienti eseguono percorsi di riabilitazione post-chirurgica. Fortemente votata al recupero funzionale del deficit riportato in conseguenza di un intervento chirurgico, è un percorso terapeutico che si compone di tecniche manuali e strumentali somministrate da personale altamente specializzato e con apparecchiature di ultima generazione.

Di concerto con l’equipe chirurgica responsabile dell’intervento, il piano di riabilitazione post-chirurgica presso il CMR Fisios sarà caratterizzato da un costante confronto con le altre figure mediche coinvolte e verrà costruito in modo progressivo sulla base della risposta del paziente. La durata e le caratteristiche dei percorsi riabilitativi di questo tipo sono assolutamente individuali.

In ambito ortopedico presso il CMR Fisios si esegue la riabilitazione post chirurgica per interventi di varia natura:

  • recupero funzionale della colonna a seguito d’intervento per: stabilizzazione, fratture, discectomia, microdiscectomia, laminectomia, vertebroplastica, cifoplastica.
  • recupero funzionale anca a seguito d’intervento per: inserimento di protesi, artroscopia, anca a scatto
  • recupero funzionale ginocchio a seguito d’intervento per:  fratture, inserimento di protesi, per la ricostruzione del legamento crociato anteriore, per interventi in artroscopia: condroplastica, meniscectomia
  • recupero funzionale tibia-piede a seguito d’intervento per:  fratture, sutura al tendine d’Achille, interventi in artroscopia, rimozione sperone
  • recupero funzionale della spalla a seguito d’intervento per:  stabilizzazione della spalla, fratture, protesi, interventi alla cuffia dei rotatori (acromionplastica e bursectomia)
  • recupero funzionale del gomito a seguito d’intervento per: fratture, fratture del polso e della mano, tunnel carpale, interventi in artroscopia
Avvalersi della tecarterapia per coadiuvare il recupero da traumi e infiammazioni dell’apparato muscolo scheletrico

Presso il CMR Fisios di Bologna si eseguono trattamenti di tecarterapia per agevolare il recupero funzionale da traumi e fenomeni infiammatori che interessano l’apparato muscolo scheletrico. La tecarteria o Tecar (acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo), come più comunemente viene chiamata, è un trattamento elettromedicale che basa la propria efficacia sulla combinazione di tecniche manuali e la stimolazione prodotta dalla Tecar. Ampiamente utilizzata nei percorsi di riabilitazione e fisioterapia è una tecnica conosciuta e apprezzata da tempo per i suoi risultati.

Il fisioterapista interviene di norma posizionando sulla parte da trattare due elettrodi di cui, uno mobile e uno fisso. La macchina alla quale sono collegati genera fra i due supporti un campo elettromagnetico capace di indurre una serie di reazioni a catena: dalla vasodilatazione che favorisce il drenaggio dei liquidi, all’aumento di temperatura. Gli esiti sono di deciso miglioramento dei fenomeni infiammatori, riduzione del dolore, con un processo di rigenerazione dei tessuti che agevola e velocizza il periodo di recupero e guarigione del paziente.

Su quali distretti lavora la tecarterapia

La tecarterapia è consigliata dal proprio medico di concerto con il fisioterapista, per il trattamento di diversi disturbi, quali:

  • patologie a carico della mano
  • patologie a carico della spalla
  • patologie a carico del gomito
  • patologie a carico dell’anca
  • patologie a carico del ginocchio
  • patologie a carico della caviglia e del piede
  • mal di schiena
  • contratture muscolari

Il trattamento è controindicato in caso di gravidanza, per pazienti con pacemaker e protesi metalliche.

Per il recupero delle funzionalità e degli stati dolorosi i trattamenti fisioterapici del CMR Fisios

Presso il CMR Fisios di Bologna si eseguono trattamenti fisioterapici per il recupero e la cura di patologie da traumi di natura ortopedica, reumatologica, neurologica, angiologica e posturale. La scelta dei trattamenti fisioterapici è valutata dal fioterapista in collaborazione con fisiatri, reumatologi e ortopedici che seguono il percorso di cura del paziente. Di norma la fisioterapia interviene in presenza di un deficit funzionale e stati dolorosi persistenti che inficiano la qualità di vita del paziente in modo importante. Il lavoro svolto ha come obiettivo il recupero delle funzionalità muscolari, articolari, dell’equilibrio e della coordinazione.

Le principali aree di intervento sono:

  • traumi post-operatori
  • patologie reumatiche 
  • patologie ortopediche
  • patologie neurologiche
  • edemi

Nei percorsi fisioterapici possono essere impiegate diverse metodiche che spaziano da: tecniche manuali, è il caso della massoterapia, del bendaggio funzionale o ancora della manipolazione vertebrale all’approccio fisico, quando i trattamenti prevedono l’impiego di: elettricità, acqua, modificano i livelli di temperatura o utilizzano il movimento. Sono parte integrante dei trattamenti fisioterapici infine,  anche le tecniche strumentali che prevedono l’impiego di apparecchiature specifiche per stimolare in profondità alcuni distretti; è il caso della tecarterapia, della ionoforesi o degli ultrasuoni.

I trattamenti fisioterapici accompagnano il percorso di recupero delle funzionalità del paziente, intervenendo nella fase acuta e creando le condizioni per il mantenimento della buona condizione raggiunta.

Ultrasuoni nelle terapie riabilitative

Presso il CMR Fisios di Bologna si eseguono trattamenti a ultrasuoni a bassa frequenza, attraverso tecnologie di ultimissima generazione altamente performanti. Il ricorso a questo tipo di terapia, nel quadro di percorsi riabilitativi, consente di alleviare stati dolorosi e infiammatori.  Si tratta infatti di un approccio particolarmente efficace per una classe piuttosto ampia di disturbi a carico dei tessuti muscolari e tendinei.

I benefici di questo tipo di trattamento sono conseguenti alle reazioni attivate dal nostro organismo quando sottoposto al passaggio degli ultrasuoni; la principale a livello termico. Il rilascio di calore ha una serie di conseguenze positive su lesioni e infiammazioni, favorisce una ritrovata elasticità di tendini e legamenti, oltre a svolgere un’azione antalgica da sempre apprezzata.

Gli ultrasuoni sono onde di tipo meccanico, il loro nome dipende dal fatto che hanno frequenze superiori a quelle del suono. La loro velocità di propagazione è fortemente dipendente dallo strumento atto a veicolarle, ottima attraverso i solidi, scarsa nell’aria, media nell’acqua. La loro capacità di penetrazione può variare dagli 1,5 fino ai 5 cm a seconda della frequenza dell’onda.

L’impiego degli ultrasuoni nelle terapie riabilitative per il recupero di patologie e traumi ortopedici si è diffuso a partire dalla metà del 1900. Nel corso degli anni, oltre ad approfondire i diversi benefici di questa tecnica, l’ottimizzazione delle apparecchiature ha consentito di rendere le applicazioni qualitativamente sempre più efficaci.

Le terapie a ultrasuoni a bassa frequenza presso il CMR Fisios vengono somministrate per contatto diretto;  l’apparecchio, sulla cui testina è applicato un gel conduttivo, è a diretto contatto con la cute del paziente e segue movimenti circolari sulla parte interessata. In caso di piccole aree circoscritte, è il caso di mani e piedi, gli ultrasuoni vengono somministrati attraverso tutine apposite.

La frequenza delle applicazioni è fortemente variabile e sempre concertata con i medici che si occupano della gestione della patologia del paziente.

Gli Specialisti

Dr.ssa Greta Ermini

Dr. Andrea Carpineto

Dr. Emanuele Gatto

Dr.ssa Alice Vergnana

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